Chi ama l'arte e la cultura non può far altro che passare qualche giorno ad Arezzo , le cose da vedere sono veramente tantissime e le opere d'arte innumerevoli e tutte di artisti che hanno fatto la storia d'Italia dell'arte nel mondo.
I nomi dei grandi aretini, universalmente noti, sono facili da fare: Francesco Petrarca, bellissima da visitare è la casa natale in cui si trova il famoso pozzo dove scriveva le lodi a Laura e il suo autoritratto. Piero della Francesca, potrete trovare numerose delle sue opere piu' belle e prestigiose tra cui la “LEGGENDE DELLA VERA CROCE”, “ LA MADONNA DEL PARTO”, “ LA MADDALENA ”; Giorgio Vasari, anche di lui potrete visitare la casa con il bellissimo dipinto “DEPOSIZIONE DI CRISTO” e nella piazza della città l'imponente Loggiato famoso in tutto il mondo. Il Crocifisso del Cimabue, le vetrate del Marcillat, le ceramiche del Della Robbia, Pietro Aretino, Guido Monaco, Beato Angelico il Rossellino, Luca Signorelli. Il loro sapere basterebbe a riempire le stanze della cultura di qualsiasi nazione..
Nelle vostre visite non dovrete tralasciare di visitare la pieve romanica e piazza grande la fortezza medicea.
Lo spirito del Medio Evo, creativo e al tempo stesso, disciplinato, creano in Arezzo una città “a misura d'uomo”, dove le strade convergono verso l'alto, con il risultato che anche la vista tende verso il cielo; dove predomina l'irregolarità che crea uno straordinario effetto: l'armonia.
Un'armonia che in Piazza Grande trova il centro della vita civile, qui i legami con il passato lasciano tracce indelebili in ogni pietra dei suoi palazzi, in ogni merlo delle sue case-torri, in ogni capitello delle sue chiese. Ecco che attraversare il centro storico di Arezzo è come fare un viaggio nella macchina del tempo.
Girando l'angolo di un vicolo stretto, la luce cade radente, a volte accecante. In quelle strade pavimentate di pietre grigie, si riscopre d'improvviso la fatica della salita o il sollievo della discesa. Solo l'esperienza farà capire quando è il caso di diminuire il ritmo della camminata e quando è meglio abbreviare il passo.
Se venite in visita ad Arezzo una delle cose che dovrete assolutamente vedere è la bellissima ed esclusivissima fiera dell'antiquariato, la prima d'Italia e l piu grande, ogni prima domenica del mese (e sabato precedente) sono piu di 20.000-con punte di oltre 30.000- le persone che visitano in media ogni manifestazione. Nata nel 1968, ideata dall'antiquario e collezionista Ivan Bruschi (la cui casa, immenso scrigno di preziose collezioni, è ora una “casa-Museo”), la Fiera Antiquaria di Arezzo, è stata la prima manifestazione antiquaria ad avere cadenza mensile regolare ed un successo duraturo e consolidato nel tempo. Nei giorni della Fiera Antiquaria il piano inclinato ed irregolare di Piazza Grande, circondato da torri merlate e palazzi patrizi, sovrastato dalla mole austera della Pieve romanica e delimitato dalle Logge disegnate dal Vasari, torna ad essere “mercato” si popola, improvvisamente, di bancarelle, antiquari, collezionisti, curiosi e, naturalmente, turisti. I cortili ed i fondi dei palazzi, le Logge, brulicano di visitatori. I negozi si rianimano e i banchi colmi di oggetti di ogni tipo, invadono strade e viuzze, borghi e piazze di tutto il nucleo storico, trasformando la fisionomia della città. Accanto a queste botteghe di ricercatori e raccoglitori, numerosi negozi espongono pezzi selezionati di grande pregio e propongono più accentuate specializzazioni per collezionisti ed intenditori: mobili e suppellettili, nature morte, quadri a soggetto religioso, dipinti d'ogni epoca, e poi gioielli, orologi argenti, libri e stampe antiche, modernariato, strumenti scientifici, radio e grammofoni, strumenti musicali, giocattoli. La caccia all'oggetto pregiato, alla curiosità, al “pezzo” mancante di una preziosa collezione, si apre già durante la sera precedente l'apertura del mercato - quando la merce è ancora imballata sui camion – e si chiude, spesso dopo accese contrattazioni, al tramonto della domenica.
Altro evento imperdibile è la Giostra del saracino che si corre nella Piazza Grande di Arezzo il penultimo sabato del mese di giugno (Giostra di San Donato) in notturna e la prima domenica del mese di settembre (Giostra di Settembre) nel pomeriggio. Gli attori principali della rievocazione sono i Quartieri ed i loro quartieristi . La Giostra è una rievocazione storica in costume di stampo medievale che si svolge ad Arezzo da secoli, presumibilmente dal XIII secolo. Si tratta di un antico gioco cavalleresco che affonda le sue origini nel Medioevo e che consiste nel colpire un bersaglio, posto sullo scudo del Buratto (un automa girevole che impersona il "Re delle Indie"), con un colpo di lancia al termine di una veloce carriera a cavallo. Il tutto senza farsi colpire dal mazzafrusto, imbracciato dal Buratto stesso, il quale viene azionato da un meccanismo a molla. In principio probabilmente questo cavalcare contro un fantoccio era un esercizio militare, che lentamente assunse i connotati di manifestazione nella quale si sfidavano i cavalieri durante particolari celebrazioni o semplicemente per dimostrare la propria abilità. Di torneamenti e giostre visti in terra di Arezzo parla espressamente Dante Alighieri, all'inizio del XXII canto dell'Inferno, in alcune celebri terzine:
Noi pensiamo che alloggiare nella nostra casa e visitare un così ricco ed affasciante territorio è sicuramente un'esperienza che rimarrà nella testa e nel cuore di ogni turista.
Per ulteriori informazioni Comune di Arezzo - Fiera Antiquaria - APT Arezzo |